Di recente ha suscitato scalpore il libro di Caprotti (il fondatore di Esselunga) sui torti subiti dalla sua società da parte delle cooperative di distribuzione (raggruppate nel gruppo/sindacato Legacoop).
Non ho alcuna simpatia per Caprotti e il capitalismo brianzolo che così bene rappresenta, ne ritengo sia stato un grande progresso sociale l'introduzione del supermercato in Italia, come pure non considero chi lavora tutta la vita il sabato e la domenica un eroe bensì un fesso. Oltretutto la cosa mi puzza un po' di assist politico.
Però mi sono occupato più volte della questione coop e val la pena di commentare quanto racconta Caprotti e le risposte che ha dato Coop (
qui e
qui).
Per chi vive nelle regioni rosse le protezioni politiche delle Coop e la conseguente difficoltà ad aprire punti vendita dei concorrenti sono cose assolutamente risapute e scontate, come pure il forte legame tra dirigenti della sinistra e cooperative.
E' curioso che Coop accusi Caprotti di usare roba riciclata non di dire falsità. Forse sono fatti meno gravi perché sono già noti ? (ma solo agli addetti ai lavori). Questo per i fatti segnalati nel libro.
Per confutare le accuse di favoritismo fiscale Coop usa una curiosa tabella che include tra le tasse pagate anche gli oneri sociali e la stima delle ritenute su salari e stipendi da cui risulta che in questo modo darebbe alla collettività quasi quanto Esselunga. Questo è strano dal punto di vista contabile perché gli oneri sociali rappresentano il costo del lavoro (salario differito) e le ritenute sono pagate dal lavoratore non da Coop.
Se guardiamo i dati nel dettaglio (riferendoci ai documenti presentati da una delle più grandi aderenti a Legacoop, Unicoop Tirreno) vediamo che si smentiscono da soli.
Quello che una società da alla Pubblica Amministrazione è analizzato in dettaglio in uno specifico prospetto, la riclassificazione del Conto Economico da scalare a valore aggiunto presente nel bilancio sociale Unicoop Tirreno. In conformità con i principi di redazione del Bilancio Sociale si considerano tra i contributi alla PA solo le tasse, non gli oneri sociali che vanno al personale e l'importo è pari circa al 1,2% non al 6,1%. Quindi i soldi degli oneri sociali vanno al personale come è scritto nel bilancio sociale o vanno allo Stato come è scritto nel comunicato di Coop? in ogni caso non possono andare da una parte o dall'altra a secondo della convenienza mediatica del momento.
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